ALCUNI
SEMPLICI CONSIGLI
La
cottura... e molto altro...
Il test piu' importante per la pasta e' certamente la cottura.
Normalmente la durata della cottura viene riportata sulla confezione
da parte dell'azienda produttrice.
Alcuni consigli:
Per la cottura della pasta usate una pentola larga e
capace
Dosare l'acqua nella proporzione di 1 litro per ogni
100 grammi di pasta
Usare sale grosso marino nella misura di 10 grammi per
ogni litro d'acqua
Il sale deve essere aggiunto al momento dell'ebollizione
Prima di versare la pasta attendere che l'acqua torni
a bollore e che il sale si sia sciolto completamente
La pasta deve essere immersa tutta in una volta e nel
mezzo della pentola, dove l'ebollizione e' piu' forte; mescolarla
subito con un forchettone o con un cucchiaio di legno
Cuocere la pasta a pentola scoperta sul fuoco vivace,
mescolando di tanto in tanto
Rispettare i tempi di cottura indicati sulle confezioni
delle paste secche industriali
Quando la pasta e' al giusto punto di cottura, prima
di scolarla versare in pentola un bicchiere di acqua fredda
per fermarne la cottura
Scolare la pasta il piu' possibile al dente perche' la
pasta poco cotta e' anche piu' digeribile
Conservare un po' del liquido di cottura quando si voglia
condire la pasta con salse a base di prodotti caseari come il
formaggio, la panna, la ricotta ecc.
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La
quantità corretta di pasta per un adulto e per un bambino
Sulla base di quello che sostengono gli studiosi di alimentazione
si può dedurre che la quantità corretta di pasta
per un adulto è attorno agli 80/90 gr. E' più
difficile definirla per un bambino, ma mediamente per un bambino
dai 5 ai 10 anni potrebbe essere attorno ai 50-60 gr. |
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La
pasta può essere un pasto completo
Un piatto
di pasta può essere considerato un "piatto completo"
se costituisce la base di un condimento complesso, fatto con
verdure, carne, pesce o formaggi. In questo caso l'apporto nutrizionale
è equilibrato: soprattutto carboidrati da parte della
pasta e proteine, grassi,fibre o sali minerali da parte degli
altri elementi. Se utilizziamo invece la pasta condita semplicemente,
con un po' si salsa di pomodoro, con un filo d'olio, al burro
ecc. si tratta sicuramente di un piatto molto leggero. |
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Per
gli allergici al glutine
I "celiaci"
e le persone con dermatite erpetiforme devono seguire una dieta
rigorosamente senza glutine. Esiste una Associazione Italiana
Celiachia (AIC), in grado di fornire tutte le informazioni necessarie,
anche sulle aziende che producono paste prive di glutine.
http://www.celiachia.it |
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Il vino in cucina
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Il vino da usare in cucina deve essere di buona qualità,
ma non necessariamente delle denominazioni più famose;
non vecchio, secco, a bassa acidità fissa, di profumo
fine, ma non troppo imponente.
Ridurre un vino significa farlo sobbollire per un periodo più
o meno lungo, in modo tale da provocare una parziale evaporazione
dell'alcool e una concentrazione del liquido medesimo e dei
suoi componenti aromatici. Siccome l'alcool ha una temperatura
di ebollizione di 78°C, esso inizia a evaporare ancor prima
che il liquido giunga a bollitura.
Durante l'ebollizione viene allontanata la quasi totalità
degli acidi volatili, ma portando il vino a temperature superiori
ai 120-130°C, anche una gran parte delle altre sostanze
verranno eliminate, con conseguente riduzione delle sue qualità
aromatiche. |
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Punto
di fumo degli oli
Quando
si preparano i sughi poniamo la massima attenzione alla temperatura
degli oli.
- Olio
d'oliva: 180°
- Olio di arachidi 210/220°
- Olio di mais: 180°
Se
l'olio raggiunge questo punto è vivamente consigliato
sostituirlo. |

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