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VINO
e PASTA: UN CONNUBIO PERFETTO
(di Adriano Salvi)
La
pasta, cibo mediterraneo per antonomasia, può essere
accompagnata solo dal vino, che dalla notte dei tempi
è la bevanda che meglio si presta a questo abbinamento
gastronomico ed in molti casi è utilizzato per realizzare
il "ristretto" del condimento. Il fatto che alcuni si ostinino
a mangiare spaghetti o fusilli bevendo Coca Cola e aranciata,
è una libera scelta che ci procura molta malinconia,
come quella di bere solo acqua. Anche la birra è poco
adatta alla circostanza, ma sempre più accettabile
di altre bevande dolciastre.
Dopo questa
necessaria premessa, va detto che le varietà di paste
alimentari italiane ed i relativi sughi per condirle sono
talmente tante che in pratica è molto difficile suggerire
l'abbinamento perfetto con un determinato vino.
Forniremo
di conseguenza solo dei consigli di carattere generale, suggeriti
dall'esperienza più che da "regole" consolidate, che
sono pur sempre opinabili ed hanno le loro brave eccezioni.
E' giusto, in ogni caso, lasciare spazio al proprio gusto
personale ed è quello che consigliamo di fare, attuando,
perché no, degli "esperimenti" che meglio di ogni teoria
potranno soddisfare il nostro palato o orientarci verso scelte
meno empiriche.
VINI BIANCHI
- Sono
di norma molto utilizzati per accompagnare le mille versioni
di paste condite "alla marinara", con vongole, frutti di mare
o altri pesci, anche d'acqua dolce. Vanno bene, per chi ama
questa tipologia di vini, anche per l'abbinamento con sughi
non troppo elaborati, come i classici spaghetti al pomodoro
e basilico. In questi casi scegliete vini non molto impegnativi,
assicurandovi che non siano troppo aromatici o tendenti al
dolce. Di vini bianchi "secchi" è piena l'Italia, dall'Alto
Adige alla Sicilia, se vi trovate in una regione di cui non
conoscete i vini, affidatevi ai consigli del ristoratore o
quando c'è del sommelier, per evitare spiacevoli sorprese.
In linea di massima dovranno essere vini "giovani" dell'ultima
vendemmia o di quella precedente. Il fatto che possano essere
"vivaci" o "frizzanti" non compromette l'abbinamento giusto
ed è questione di gusti, tenete però ben presente
che molto spesso queste tipologie nascondono vini di scarsa
qualità, ovviamente con eccezioni che però occorre
conoscere a priori. Al limite, se proprio si gradiscono le
"bollicine" è consigliabile abbinare un buon spumante
di produttore noto. Il discorso cambia se la pasta è
"importante" ovvero condita con sughi elaborati e molto sapidi,
come ad esempio quelli ai formaggi. In questi casi, se non
vi appassionano i rossi, potrete accompagnare questi piatti
con bianchi più strutturati, come quelli affinati in
barrique.
VINI ROSATI
- Numericamente
solo molto meno dei bianchi, ma si trovano anch'essi in tutta
Italia. Valgono le considerazioni fatte per bianchi, con qualche
attenzione in più, visto che spesso tendono al dolce-aromatico
e non sempre sono adatti ai piatti di pasta. Purtroppo il
"rosato" come tipologia di vino non gode di buona reputazione,
a causa di una forte presenza sul mercato, per fortuna in
netto calo negli ultimi anni, di molti prodotti dozzinali,
per non dire di peggio. Al contrario esistono molti rosati
di buon livello, ma richiedono nella scelta una buona conoscenza
del settore o del produttore.
VINI ROSSI
- Fino
a non molti anni fa non era frequente che gli esperti consigliassero
un vino rosso da abbinare ai primi piatti di pasta. C'era
la tendenza a privilegiare la "leggerezza" ed il basso tenore
alcolico, che di fatto favoriva i bianchi. Il quadro è
oggi radicalmente mutato, sull'onda del successo internazionale
dei rossi, per la loro qualità media decisamente cresciuta
e le caratteristiche organolettiche, ma anche per le virtù
salutari che i ricercatori hanno rilevato nelle sue componenti,
come l'ormai celebre resveratrolo, in grado di prevenire le
malattie cardiocircolatorie ed altre patologie. Praticamente
illimitata la scelta che il consumatore può fare. Un
vino rosso giovane e non troppo strutturato va bene con la
gran parte dei piatti a base di pasta. Ogni regione italiana
ha i suoi vini leader nel segmento specifico. Anche in questo
caso, in presenza di paste condite con sughi molto saporiti:
ai formaggi, cacciagione, sugo d'arrosto ecc., si adattano
anche i vini da invecchiamento, affinati in barrique o botti
grandi, anche se, in linea di massima, questi ultimi sono
più indicati ad accompagnare i secondi a base di carni
rosse e cacciagione. Smentendo spesso "regole" dettate dagli
esperti o presunti tali del passato, si possono avere piacevoli
sorprese abbinando un piatto di pasta con sugo elaborato a
base di pesce, ad un rosso giovane come ad esempio il Grignolino.
Per le versioni "vivaci" vale quanto detto per i bianchi:
non sempre corrispondono ad una buona qualità media.
Sintetizziamo quanto sopra esposto in una tabella,
ovviamente incompleta nell'elenco dei vini per ovvie ragioni
di spazio, che obbligano a citare solo i più noti e
diffusi, ma che può essere utile ad un primo orientamento
di base:
| Piatti
a base di pasta |
Vini
bianchi |
Vini
rossi |
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Con
sughi leggeri, tipo pomodoro e basilico, verdure
varie, olio extravergine ecc.
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Gavi
di Gavi, Cortese, Arneis, Erbaluce, Pinot bianco e grigio
del Veneto, Friuli, Oltrepò Pavese, Soave, Vermentino
di Sardegna, Pigato, Riesling, varie Malvasie, Verdicchio,
Tocai friulano, Frascati, Marino, Cirò bianco.
Chardonnay e Sauvignon vengono prodotti in molte regioni
italiane, dal Nord alla Sicilia . .
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Dolcetto,
Grignolino, Barbera, Sangiovese, Merlot, Cabernet, Montepulciano
d'Abruzzo, Chianti, Rosso Conero, Rosso Piceno, Cannonau,
Pinot Nero di molte regioni italiane, Primitivo di Manduria,
Aglianico, Salento Rosso e Rosato, Cirò Rosso,
vini rossi siciliani, in prevalenza da vitigni "internazionali".
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Con
sughi "marinari" a base
di pesce o frutti di mare e anche pesci d'acqua dolce.
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Tutti
i vini elencati in precedenza, ai quali, in presenza
di sughi più elaborati si possono aggiungere
le versioni più "strutturate" affinate in barriques
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Abitualmente
l'abbinamento è riservato
ai bianchi, ma si possono avere piacevoli sorprese con
vini rossi giovani e non troppo strutturati, come il
Grignolino ed altri.
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Con
sughi "corposi" ed elaborati, a base di funghi, carni,
formaggi, selvaggina, ecc.
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Si
adattano meglio i bianchi più strutturati, affinati
in barrique, versioni presenti sul mercato di quasi
tutti i vini elencati in precedenza.
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I
rossi sono decisamente indicati per accompagnare questi
piatti. A tutti quelli elencati in precedenza, nelle
versioni affinate in botti piccole e grandi, si possono
aggiungere i molti Cabernet Sauvignon prodotti in tutta
la penisola.
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